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Austin, SXSW 2017 : Vidiemme all’evento digitale più importante d’America

By |2019-09-06T19:20:55+00:00Marzo 23rd, 2017|Innovation, Vidiemme|

La ricerca di tecnologie e business nei mercati digitali sono le priorità di VDM Labs, il nostro branch office americano: non potevamo certo mancare al SXSW 2017!

Chatbot e Intelligenza Artificiale

Fra i molti temi presentati, l’impiego dell’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo di Chatbot è certamente quello più interessante nei giorni dell’evento texano. Un Trend che quest’anno si manifesta largamente in molte diverse applicazioni e progetti in corso di realizzazione, segno che il mercato internazionale ha già incominciato a convertire gli investimenti di ricerca e sviluppo in modelli di business, a conferma che gli scenari giusto immaginati solo un anno fa da Vidiemme ora sono divenuti realtà.

A sostegno di questa analisi basti pensare alle ben 113 sessioni dedicate all’Intelligenza Artificiale e al fatto che, per il secondo anno di fila, il palco del SXSW ha ospitato una conversazione dal vivo con un robot.

Chatbot: anche SXSW 2017 ne ha uno!

Per comprendere quanto i Chatbot siano oramai parte integrante dell’ecosistema digitale, è sufficiente anche solo iscriversi al SXSW, tramite l’applicazione dedicata.

Qui l’utente fa la conoscenza di Abby, il chatbot ufficiale del SXSW. Il suo compito? Guidare il visitatore all’interno della miriade di eventi presenti, consigliare speech su specifiche richieste di argomenti e fare da reminder per gli eventi in agenda.

Un ruolo non secondario all’interno di una manifestazione che vede la presenza in contemporanea di incontri, presentazioni, workshop e dimostrazioni e in cui l’organizzazione dell’agenda e del planning quotidiano rappresenta uno degli aspetti focali per la buona riuscita dell’evento.

Abby risponde alla domande in modo chiaro e preciso, fornendo tutte le informazioni legate alla singola ricerca.

Chatbot: in cosa risiede il loro valore?

Abbiamo trovato risposta alla nostra domanda durante lo speech di Sam Olstein, Global Director of Innovation per GE Corporation, la più grande società diversificata al mondo, fondata nel 1892, leader nei settori della tecnologia, della finanza, del manifatturiero e dei media.

Dal palco del SXSW egli ha affermato che i Chatbot sono utili alla nostra vita perché sanno fare una cosa sola, ma molto bene. Intendendo dire che, grazie alla loro natura estremamente specializzata, i Chatbot possono esaudire richieste con un grado di specificità oltre ogni livello sin’ora disponibile dagli attuali processi di assistenza all’utente. Una efficacia mai raggiunta prima in qualsiasi processo di interazione on-line. Ciò consente la realizzazione del più alto risultato immaginabile nell’erogazione di qualsiasi servizio: l’utente è davvero posto al centro dell’universo di possibilità offerte dalla rete.

Come si integrano i Chatbot nel nostro vivere quotidiano?

Come dice Chris McCann, CEO di 1-800-Flowers.com, azienda che dal 2009 ha un fatturato che supera ampiamente i US$ 714 milioni: “Bot e Intelligenza Artificiale possono semplificare le nostre vite. I consumatori cambiano e noi dobbiamo farlo con loro. Dobbiamo adattarci ed essere dove spendono la maggior parte del loro tempo e spesso si tratta di piattaforme di messaggistica e social media. I bot permettono alle aziende di interagire con i propri consumatori in modo più personale.”

È evidente come i Bot stiano quindi cambiando non solo l’aspetto dei Social, andandosi a integrare sempre più con piattaforme come Facebook ed essendo già parte imprescindibile di servizi come WeChat, ma anche la modalità naturale in cui utenti e consumatori chiedono informazioni o si rivolgono al servizio clienti.

1-800-Flowers.com ha posto al centro del proprio sviluppo dei Bot i client stessi, andando a sviluppare un’interfaccia chiamata Gwyn che permette di acquistare e regalare fiori per occasioni speciali senza mai interfacciarsi con un operatore umano. La tecnologia è basata sul concetto del Machine Learning, una vera e propria sfera dell’Intelligenza Artificiale che fornisce ai computer l’abilità di apprendere senza essere stati esplicitamente programmati, e che consente al bot che viene messo a contatto con i clienti, di imparare ad avere a che fare con loro, andandosi ad adattare alle esigenze di un cliente reale semplicemente grazie all’interazione con esso. Più useremo i Bot e più saranno in grado di supportarci nella nostra quotidianità, semplificandola.

Intelligenza Artificiale: oltre i Chatbot?

Ha affascinato, coinvolto e ispirato sia la scienza che la fantascienza, ma è tuttavia da pochi anni che l’Intelligenza Artificiale ha trovato applicazioni in campo industriale e commerciale. Ed è proprio con l’assoluta affidabilità e capacità di Chatbot che l’Intelligenza Artificiale diverrà di uso comune poiché con gli Assitenti Digitali si propone un modello rivoluzionario di risposta ai bisogni propri della quotidianità, capace di invadere i mercati in modo dirompente.