La Realtà Virtuale a supporto dei Pazienti

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La Realtà Virtuale a supporto dei Pazienti

By | 2018-10-02T10:51:45+00:00 ottobre 2nd, 2018|Categories: Innovation, Pharma & Healthcare|Tags: , |

L’utilizzo della Realtà Virtuale in ambito medico va contro alla credenza diffusa che la tecnologia stia privando questo settore del tocco umano fondamentale nel rapporto tra medico e paziente. Numerosi studi e recenti test hanno dimostrato come la Realtà Virtuale a supporto dei pazienti possa davvero essere una chiave di svolta in ambito medico, portando con sé notevoli benefici.

Ecco dunque alcuni esempi di applicazioni di VR in ambito medico a supporto dei pazienti.

Aiutare i bambini

L’esperienza del vaccino, soprattutto nei bambini, può essere in alcuni casi traumatica e per questo motivo è molto importante il livello di empatia e l’approccio del medico per aiutarli a superare questo momento di disagio.

Allo stesso tempo però un aiuto può arrivare proprio dalla VR e un esperimento in merito è stato svolto in California: i bambini che dovevano fare una vaccinazione sono stati immersi nel momento della puntura in un ambiente virtuale che riproduceva la sensazione di essere in riva al mare. Dal sondaggio effettuato successivamente è emerso sia che il 75% dei piccoli pazienti ha sentito meno dolore sia che il 71% ha provato meno paura.

Rendere l’esperienza medica meno paurosa per i più piccoli è importante per non far nascere in loro la paura nei confronti del camice bianco, che potrebbe poi accompagnarli anche in futuro, influenzando negativamente altre esperienze.

Superare il dolore

Così come funziona per i bambini, la VR può essere utilizzata anche per alleviare il dolore provato dalle partorienti, aiutandole nelle ore del travaglio a provare meno ansia, dolore e per eseguire correttamente le fasi della respirazione e delle spinte.

Anche in questo caso, la paziente viene immersa in un ambiente calmo, che simula la sensazione di trovarsi in riva al mare, e gli ordini su quando spingere e come respirare vengono dati da una voce rilassata. Oltre a non vedere la frenesia attorno, essere immersi in una situazione di quiete sembra aver aiutato i soggetti che hanno provato questa modalità a vivere positivamente l’esperienza del parto.

Per questo motivo, la Realtà Virtuale viene utilizzata anche per supportare quei pazienti con malattie croniche, che si trovano a dover affrontare non solo il dolore fisico ma anche le difficoltà psicologiche che questo comporta.

In questa direzione si sta muovendo proprio un ospedale di Los Angeles che è riuscita a dimostrare come su un campione di 1000 persone, il 25% abbia provato sia meno dolore che una diminuzione del livello di stress dopo un’esperienza immersiva rilassante.

Far superare fobie e stati di ansia

Per i pazienti con fobie, stati di ansia o traumi che influiscono in maniera negativa sulle loro vite, è possibile utilizzare la Realtà Virtuale per aiutarli a superare questo loro problema.

Nel caso delle fobie, ad esempio, si cerca di aiutare il paziente a superarle immergendolo gradualmente e sotto la vigilanza di un clinico in un ambiente in cui è presente l’elemento che fa nascere in lui la paura o l’ansia.  Negli Stati Uniti, invece, viene utilizzata la VR con risultati molto positivi per aiutare i soldati con disturbi post traumatici a superare il momento che ha causato il problema che stanno vivendo.

In entrambi i casi la VR serve per permettere al paziente di riconoscere le proprie emozioni, capire cosa innesca un determinato stato alterato e riuscire piano piano ad andare oltre.


Ovviamente la Realtà Virtuale non è solo un valido aiuto a supporto dei pazienti ma lo è anche per i medici e ricercatori, sia nello svolgimento del loro lavoro che nella fase di formazione.

Si stima infatti che entro il 2025 più di 3 milioni di persone che lavorano in ospedale saranno addestrate tramite l’utilizzo di VR e pure AR.

Tutto questo va sicuramente di nuovo a vantaggio dei pazienti: poter addestrare il personale medico facendolo operare inizialmente in un ambiente VR invece che su delle persone vuol dire non solo avere clinici e operatori sanitari formati ed in grado di eseguire correttamente le varie operazioni ma anche limitare eventuali errori a danno del paziente.

 

 

Sourches: MedicalFuturist, 123RF

About the Author:

Con quasi 15 anni di esperienza nella consulenza di cui 6 focalizzati sul mercato della salute, sono Head of TechieHealth, Pharma & Healthcare Business Unit presso Vidiemme Consulting, società orientata alla tecnologia e all'innovazione che ho contribuito a fondare nel 2004.