L’integrazione degli Assistenti Vocali

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L’integrazione degli Assistenti Vocali

By | 2018-03-19T11:04:04+00:00 marzo 19th, 2018|Categories: A Geek Touch, Chatbot & AI|Tags: , , , , |

Con la crescente diffusione degli Assistenti Vocali, sta aumentando anche la necessità di creare un sistema integrato con altri dispositivi frequentemente utilizzati.

Con integrazione si intende la loro capacità di dialogare con altri prodotti digitali: grazie al Virtual Assistant in un futuro prossimo dovrebbe essere possibile far partire la lavatrice, accendere o spegnere la tv, cambiarne il canale e molto altro ancora.

Questa rivoluzione, che porterà a grossi cambiamenti nella quotidianità di ognuno di noi, si inserisce all’interno della crescente diffusione di progetti di Smart House in cui gli oggetti intelligenti, interconnessi tra di loro, permettono di gestire ogni aspetto della propria abitazione in maniera semplice e veloce.

L’integrazione di Amazon

Proprio in questa direzione si sta muovendo Amazon: è recente, infatti, l’annuncio dell’integrazione tra gli Smart Speaker Echo, controllabile vocalmente dialogando con Alexa, e il sistema di videosorveglianza Cloud Cam.
Tramite l’utilizzo della propria voce, è possibile chiedere di girare la videocamera e, grazie anche i dispositivi Echo con schermo, come Echo Show e Echo Spot, si possono direzionare al meglio vedendo in tempo reale la porzione che viene ripresa all’interno della propria abitazione.

L’integrazione però non finisce qua: i proprietari di un dispositivo Amazon Echo, infatti, possono ricevere notifiche push sul device quando la videocamera rileva un movimento. Con l’illuminazione di un anello verde sullo Smart Speaker e l’invio di un pop up sui modelli dotati di schermo è possibile sapere se il sistema ha rilevato un’intrusione all’interno dell’area videosorvegliata.

Inoltre, con il comando vocale “Alexa, quali sono le mie notifiche?” è possibile ricevere direttamente una risposta dal dispositivo.

L’introduzione di notifiche visibili sul dispositivo tramite led o schermo è una novità introdotta da Amazon lo scorso anno per consentire la ricezione in tempo reale di aggiornamenti sullo stato di un ordine effettuato sulla piattaforma e-commerce, un ulteriore esempio di integrazione tra gli Smart Speaker e la nostra vita quotidiana.

L’integrazione di Google

La stessa direzione è stata presa da Google, dopo aver comunicato poco tempo fa di essere proprietaria anche di Nest e dunque dei suoi dispositivi.

Per poter far diventare sempre più intelligenti le abitazioni, infatti, anche Google ha previsto la possibilità di comandare Nest Cam IQ tramite comandi vocali e non solo: riconoscimenti facciali per distinguere la presenza dei propri familiari e rilevare invece l’intrusione di estranei e alert audio nel caso in cui i microfoni della camera registrino rumori sospetti quali voci non conosciute o l’abbaiare del cane.

Con il passare del tempo, dunque, gli Smart Speaker si stanno sempre di più diffondendo nelle case di numerose persone. L’aumento delle loro funzionalità e l’integrazione con altri oggetti e dispositivi digitali frequentemente utilizzati sono sicuramente le leve su cui i giganti Tech che hanno deciso di entrare in questo settore devono investire: aumentando le loro funzionalità, sicuramente si incrementeranno anche le vendite, diventando device fondamentali con cui poter gestire comodamente numerosi aspetti della vita domestica.

 

 

Sources: VentureBeat, VentureBeat, 123RF

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