L’Intelligenza Artificiale nel 2018

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L’Intelligenza Artificiale nel 2018

By | 2018-01-31T18:20:40+00:00 gennaio 14th, 2018|Categories: A Geek Touch, Chatbot & AI, Innovation|Tags: , , |

Il nuovo anno è già iniziato ed è normale chiedersi ed immaginarsi quali novità ci saranno nel mondo delle tecnologie. Se già nel 2017 era stata una delle parole chiave per chi come noi si occupa di innovazione, è facile immaginare come l’Intelligenza Artificiale nel 2018 troverà ancora più ambiti di applicazione.

Ecco allora 5 previsioni sull’utilizzo e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nel 2018.

1) Tanti tipi di Intelligenza Artificiale

Forbes riferisce che l’80% delle imprese investe nell’Intelligenza Artificiale.

Siamo ancora lontani dalla possibilità di avere un unico sistema di AI così potente e multifunzionale dal diventare capace di assisterci in ogni aspetto della nostra vita.

Per questo motivo si parla ancora di molte soluzioni di Intelligenza Artificiale, ognuna con una funzione specifica. Il mercato prevede che ci vorrà qualche anno prima di vedere l’entuale esistenza di un’unica Intelligenza Artificiale, capace di gestire al suo interno tutte le sue numerose e complesse funzioni, interazioni ed integrazioni.

Al momento, alle aziende non resta che studiare quale tra le soluzioni dell’AI, come il Machine Learning e il Deep Learning, sia per loro la migliore e applicarla alle esigenze di business.

2) Useremo l’Intelligenza Artificiale quotidianamente

Si stima che oltre 10 milioni di dispositivi Amazon Echo siano già stati venduti.

Nonostante ciò, secondo alcune ricerche, gli utenti si sentono ancora a disagio all’idea di dover interagire con assistenti vocali come quello di Amazon, Google o Apple.

Il futuro dell’Intelligenza Artificiale nel 2018, però, sembra prendere un’altra direzione: oltre a fare semplici domande sul tempo, il traffico o per far riprodurre un brano musicale, le persone devono abituarsi a pensare che l’interazione in futuro potrà essere ancora più complessa, come se si parlasse con un proprio conoscente.

Come sarà possibile arrivare a questo cambiamento? Innanzitutto, con il passare del tempo, la tecnologia non verrà più avvertita come una novità nella propria vita, con la conseguenza che gli utenti si sentiranno più liberi di porgli domande, anche sintatticamente complesse, proprio come avverrebbe in una normale conversazione con un’altra persona.

L’altro passaggio che permetterà questa trasformazione, è l’evoluzione tecnologica che è in corso: gli assistenti vocali stanno diventando sempre più intelligenti e in futuro, oltre che a migliorare nella comprensione delle domande ed elaborazione delle risposte, saranno in grado di ricordare i gusti dell’utente, le domande precedenti, di riconoscere la voce capendo in base a questa addirittura il suo umore e molto altro ancora.

Il terzo fattore è che, con la diffusione di Chatbot e assistenti vocali, diventerà quotidiano doverli utilizzare e la naturale conseguenza sarà che interagire con loro non sarà più avvertito come nuovo o addirittura imbarazzante.

3) Migliorerà la gestione dei dati

I dati che un’azienda si trova a dover gestire crescono giorno dopo giorno. Ne consegue che per le persone diventa sempre più difficile poter gestire quest’enorme quantità di dati che si genera. Allo stesso tempo, vi sono tutti i pericoli della Cyber Security e della gestione dei dati di cui bisogna tenere conto.

Nei prossimi mesi si stima che sempre più aziende si affideranno a soluzioni di Intelligenza Artificiale per poter gestire la mole di Big Data che si sta generando: per i lavoratori diventerà normale doversi interfacciare con nuovi strumenti per l’analisi e l’estrazione dei dati, migliorando allo stesso tempo la loro produttività.

4) Creazione di nuovi posti di lavoro

Lo scetticismo intorno all’Intelligenza Artificiale è legato molto spesso alla paura che a causa sua si perderanno numerosi posti di lavoro. Se da una parte è vero che vi sarà una riduzione per alcuni impieghi, dall’altra tutta la richiesta di competenze necessarie allo sviluppo di soluzioni di AI comporterà nuove assunzioni.

Gartner stima che infatti entro il 2020 si creeranno almeno 2.3 milioni di posti nuovi di lavoro e che solo così l’Intelligenza Artificiale non sarà più percepita come un pericolo ma come un’opportunità di crescita.

Inoltre, migliorando numerosi processi all’interno delle aziende, vi sarà un aumento della produttività che porterà a sua volta ad un incremento del personale.

Non bisogna mai dimenticare che tutte le tecnologie hanno bisogno di persone per costruirle, venderle e usarle.

5) L’ Intelligenza Artificiale non sarà più una Buzzword

Affermandosi all’interno delle aziende come parte integrante dei loro processi, la parola Intelligenza Artificiale e tutte quelle a lei connesse, quali Machine Learning, cesseranno di avere l’importanza che hanno adesso e verranno ancora meno utilizzate.

Questo processo è tipico per tutte le tecnologie: se ne parla molto nel momento precedente alla loro affermazione e poi, una volta che entrano a far parte di un business, sembrano scomparire.

In realtà, se tra pochi mesi smettessimo di parlare di Intelligenza Artificiale vorrebbe dire che questa è davvero entrata a far parte di tutte le aziende.

Per il momento, però, sembra che l’Intelligenza Artificiale nel 2018 sarà ancora una delle parole di cui più si parlerà in Rete e off-line e su cui un numero crescente di Aziende deciderà di investire.

 

Sources: ChatbotsMagazine, Pixabay

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