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Le Realtà non Reali al servizio dell’Automotive

By |2019-09-06T19:22:05+00:00Aprile 3rd, 2017|A Geek Touch, Innovation|

L’adozione delle tecnologie digitali è uno dei principali cambiamenti che stanno investendo l’Automotive, non solo per quanto riguarda l’introduzione di soluzioni che renderanno la guida più sicura e confortevole migliorando il rapporto tra conducente e automobile, ma anche per quanto riguarda l’approccio delle case automobilistiche ai propri clienti, a partire proprio dal momento dell’acquisto.

La nuova frontiera del mondo dell’auto sono infatti le Realtà non Reali.

La Realtà Aumentata a supporto del Processo di Vendita

BMW si è affidata alla tecnologia di Tango, piattaforma Google sulla quale Vidiemme si è già trovata a sviluppare applicazioni e che permette, con il semplice uso di uno smartphone, di accedere alle potenzialità della Realtà Aumentata.

Il progetto avviato dalla casa automobilistica tedesca permetterà di scoprire le nuove auto ibride ed elettriche esplorandole virtualmente: gli addetti in concessionario saranno forniti di un dispositivo con cui mostrare ai clienti l’immagine virtuale di BMW i3 e BMW i8 in dimensioni reali, un’esperienza interattiva che permetterà di scoprire l’auto in tutte le sue caratteristiche, osservandone anche il motore o entrando nell’abitacolo.

Tango, riconoscendo e mappando l’ambiente circostante, permette di adattare la visualizzazione allo spazio in cui ci si trova: ad esempio le ruote saranno “realmente” a contatto con il terreno, così da offrire un’esperienza più realistica grazie anche alla qualità delle immagini: dai primi test effettuati, il livello è risultato talmente elevato che i clienti, per entrare nell’abitacolo, chinavano effettivamente la testa come se ci fosse veramente un tetto.

L’iniziativa è stata avviata in una serie di punti vendita dedicati, consentendo ai venditori di mostrare l’auto anche in assenza del modello in esposizione e, soprattutto, di personalizzarla nella colorazione e negli allestimenti in tempo reale.

L’app e i dispositivi abilitati alla tecnologia di Google saranno quest’anno oggetto di progetti pilota presso diversi concessionari BMW, con l’obiettivo di rivoluzionare le modalità di scelta delle auto grazie a un processo più interattivo.

Ma BMW non è l’unica casa a sfruttare i vantaggi della Realtà Aumentata per incuriosire i suoi automobilisti.

Lanciata ufficialmente al Salone di Ginevra 2017, la nuova Jeep Compass 2017 Opening Edition, è già presente in concessionario dove sarà possibile ammirarla e personalizzarla in pochi click.

Sempre grazie alla tecnologia Tango, disponibile su tutti gli smartphone Lenovo Phab 2 Pro – sarà possibile non solo salire sul SUV, riprodotto in scala 1 a 1, ma anche andare a configurare a piacere sia la carrozzeria che gli interni della vettura: al termine della personalizzazione, i concessionari mostreranno un rendering 3D della vettura che verrà realmente consegnata.

Nell’Automotive non solo Realtà Aumentata

Sempre nel campo delle Realtà non Reali, troviamo Ford, casa che sta integrando la Virtual Reality nella progettazione dei veicoli, estendendola anche all’esperienza di scelta e di acquisto dell’automobile.

“È davvero come una pagina bianca. È facile immaginare che qualcuno intenzionato a comprare un Suv potrebbe provarlo in un test drive sulle dune del deserto senza dover abbandonare il comfort di casa propria – spiega Jeffrey Nowak, Global Digital Experience Chief, Ford Motor Company – Allo stesso modo, potremmo ipotizzare che qualcuno interessato a una city car potrebbe provarla in un test drive tra il traffico urbano nelle ore di punta, mentre, in realtà, la città è tutt’altro che congestionata durante le ore notturne”.

Consentendo ai consumatori di provare i diversi modelli nel momento e nel luogo più adatto alle loro esigenze e per tutto il tempo che vogliono, la Realtà Virtuale potrebbe aiutare gli automobilisti di un futuro sempre più prossimo ad avere le idee molto più chiare prima ancora di recarsi presso lo showroom.

“Prevediamo che un giorno il cliente potrà scegliere dove e quando simulare il test drive di un veicolo definendone ogni aspetto, dal colore alle finiture degli interni – ha precisato Nowak – Questo scenario potrebbe poi essere ricostruito su misura in ogni singolo dettaglio. Non c’è davvero limite alla profondità che è possibile raggiungere nei particolari”.

La Realtà Virtuale per la Progettazione

Ma la Realtà Virtuale può intervenire non solo nella fase di acquisto, ma anche in quella molto più delicata della progettazione.

Presso il Design Studio di Colonia, in Germania, struttura che rappresenta lo stato dell’arte nel settore, i designer sono già in grado di testare un veicolo senza la necessità di costruire un vero e proprio prototipo fisico grazie all’impiego della Realtà Virtuale, così come sta avvenendo per la prossima generazione della compatta Fiesta.

I grandi cambiamenti che già riguardano il mercato automobilistico nei prossimi anni non faranno che crescere ancora di più l’influenza delle società fornitrici, che proseguiranno in maniera indipendente lo sviluppo di nuove soluzioni e tecnologie personalizzate per questo settore sempre più ricettivo di innovazione.

 

Sources: Repubblica, HD Motori