Assitenti Vocali a supporto dei Pazienti

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Assitenti Vocali a supporto dei Pazienti

By | 2018-10-10T17:38:51+00:00 marzo 12th, 2018|Categories: Chatbot & AI, Pharma & Healthcare|Tags: , , |

Sono le 19, ricordati di prendere la medicina“. Questo è solo uno degli esempi di utilizzo degli Assistenti Vocali a supporto dei pazienti.

I Vocal Assistant sono una nuova tecnologia utile non solo per i medici e i centri ospedalieri, ai quali permette di garantire una migliore assistenza alle persone  grazie all’automazione di quelle parti più ripetitive e a scarso valore aggiunto del loro lavoro, ma anche per i pazienti, che li possono utilizzare sia durante il ricovero che quando sono a casa.

Gli ambiti di utilizzo

Gli Assistenti Vocali possono contribuire alla salute e al benessere dei pazienti in modi diversi.

È possibile porgli domande dirette riguardo ad un determinato medicinale da dover assumere, per conoscerne le eventuali interazioni e dosaggio.

I Virtual Caregiver offrono così la possibilità di accedere a informazioni che siano valide, attendibili e puntuali, proprio come avviene con i Chatbot, con il vantaggio che per quei pazienti che hanno serie difficoltà motorie, è possibile interagirvi semplicemente utilizzando la propria voce.

I Vocal Assistant, inoltre, sono utili per aumentare l’aderenza alla terapia, ricordando al paziente di assumere un medicinale ad un determinato orario, che questo deve essere comprato o sta per scadere o che nei giorni successivi è programmata una visita medica.

Una leva per le Case Farmaceutiche

Per le case farmaceutiche, gli Assistenti Vocali sono un nuovo mezzo per veicolare tramite pubblicità i propri prodotti e per offrire consigli in modo amichevole al paziente, avvicinando così ancora di più le persone ad un determinato Brand.

Una leva da dover sfruttare in un mercato che segue sempre di più le logiche della retailization e in cui il paziente è sempre più identificabile anche nella figura di consumatore.

I prossimi passi

Nonostante siano adoperati con successo da medici ed ospedali, per i pazienti è ancora necessario prendere confidenza con questa nuova tecnologia. Per altri, invece, il timore più grande è quello legato alla privacy.

Se da una parte l’interazione vocale rende più naturale l’utilizzo degli Assistenti e fa sì che non sia necessario apprendere come utilizzare un nuovo strumento, dall’altra il miglioramento della tecnologia renderà via via più sicura la protezione dei dati, offrendo maggiori garanzie ai pazienti.

In futuro si assisterà all’integrazione degli Assistenti Vocali con applicazioni dedicate ai pazienti e ai dispositivi wearable. Nel caso di un paziente diabetico, ad esempio, il Vocal Assistant potrebbe avvertirlo di una variazione importante del livello di glucosio nel sangue.

C’è da aspettarsi quindi che nei prossimi mesi si parlerà di numerose applicazioni a vantaggio dei pazienti in ambito medico e farmaceutico e che, grazie alla diffusione degli Smart Speaker anche in numerosi Paesi Europei, tra cui l’Italia, sempre più persone potranno godere dei benefici di questa nuova tecnologia.

 

 

Sources: HealthCareITNews, FiercePharma, 123RF

About the Author:

Con quasi 15 anni di esperienza nella consulenza di cui 6 focalizzati sul mercato della salute, sono Head of TechieHealth, Pharma & Healthcare Business Unit presso Vidiemme Consulting, società orientata alla tecnologia e all'innovazione che ho contribuito a fondare nel 2004.