L’Intelligenza Artificiale nel turismo

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L’Intelligenza Artificiale nel turismo

By | 2018-11-28T10:24:54+00:00 novembre 28th, 2018|Categories: Chatbot & AI|Tags: , |

In numerosi articoli ci siamo soffermati sull’utilizzo dell’AI in alcuni ambiti verticali ben precisi. Abbiamo infatti visto come la tecnologia sta cambiando il Retail, l’arte e la cultura, il reparto delle risorse umane e numerosi altri settori. Interessante è adesso approfondire l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel turismo.

Questa tecnologia, infatti, viene sempre di più utilizzata dalle Aziende e dai motori di ricerca per andare incontro all’utente. La figura del turista è profondamente cambiata: sempre di più pensa, programma e prenota le sue vacanze online.

L’esempio irlandese

Per incentivare il turismo, il governo irlandese ha deciso di investire più di 1 milione di euro sull’AI. Lo scopo è quello di sfruttare questa tecnologia per scrivere email di marketing.

Come? Il software  invia email personalizzate per promuovere le diverse destinazioni del Paese. I destinatari sono i contatti che l’agenzia di viaggio ha inserito all’interno del suo database.

L’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel turismo permette così di velocizzare il lavoro degli operatori.

L’AI, infatti, è in grado nel tempo di apprendere quali comunicazioni un utente preferisce, l’orario di apertura in cui probabilmente leggerà il messaggio e molti altri fattori. Si sgrava così il lavoratore da un compito lungo, ovvero assegnare il giusto messaggio al giusto utente, e gli si dà più tempo per gestire altri aspetti, ad esempio il contenuto dell’email.

Supporto all’utente

Oltre che per scopi esclusivamente di Marketing, l’Intelligenza Artificiale nel turismo viene utilizzata anche per altri motivi.

La diffusione delle Interfacce Conversazionali, ad esempio, fa sì che sempre più spesso queste soluzioni vengano implementate a supporto della Customer Care.

Permettere all’utente di prenotare velocemente e con una modalità conversazionale il suo viaggio non solo rende più semplice il processo ma anche risulta essere più coinvolgente.

Il Chatbot, grazie ai dati acquisiti e ai cookie, conosce l’utente ed è dunque in grado di proporgli prezzi e orari in linea con le sue necessità. Può inoltre essere utilizzato per agevolare altri processi, come il check-in per un aereo o un albergo, permettendo al viaggiatore un risparmio di tempo sempre molto apprezzato.


Anche nel turismo si sta quindi andando sempre di più verso un’esperienza personalizzata sia nella fase di comunicazione consumatore-Brand che nella modalità di notifica push o di email marketing.

Lo scopo è avere un consumatore soddisfatto della sua esperienza di viaggio prima ancora che questa inizi.

Per questo motivo sia le Interfacce Conversazionali che l’Intelligenza Artificiale stanno trovando sempre più spazio nel settore del turismo e anche in quello alberghiero.

 

Sources: IrishTimes, 123RF

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