La Realtà Aumentata nei Musei

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La Realtà Aumentata nei Musei

By | 2018-04-10T11:56:18+00:00 aprile 10th, 2018|Categories: Innovation|Tags: , , , |

I Musei stanno dimostrando di essere uno dei campi più interessanti per implementare soluzioni di Realtà Aumentata. Il settore culturale, infatti, sta facendo passi enormi verso l’adozione di nuove tecnologie con grossi vantaggi per i visitatori.

È uno strumento unico per valorizzare al meglio il proprio patrimonio artistico, capace non solo di trasformare l’esperienza all’interno del museo ma anche di rendere le stesse strade e città una mostra a cielo aperto.

La fruizione da mobile

L’AR è la lente di ingrandimento digitale che permette all’Istituzione di offrire ai propri utenti uno strumento per osservare e fruire in modo diverso delle opere esposte, molto spesso utilizzando un dispositivo come lo smartphone o il tablet.  Includere nel percorso di visita strumenti già quotidianamente adottati fa sì che il visitatore sia più propenso ad impiegarli.

Una delle applicazioni di Realtà Aumentata più diffuse, inoltre, prevede proprio la sua integrazione con tecnologie mobile basate sull’indoor positioning per offrire il contenuto contestualmente a dove si trova in quel preciso momento il visitatore.

La visita inizia prima

Grazie alla realizzazione di un’applicazione, il visitatore può iniziare a fruire dei contenuti già fuori dal museo, per un’esperienza che possa prepararlo meglio al momento della visita stessa o incuriosirlo a vedere una determinata Istituzione o esposizione.

Nel caso ad esempio di un museo dedicato alla città o ad un artista che vi ha vissuto, è possibile per l’utente camminare in giro o nei dintorni del museo e scoprire i luoghi più importanti che la caratterizzano e piccoli aneddoti.

All’interno di questa soluzione possono inserirsi anche componenti di gamification, per permettere all’utente di imparare ed esplorare un luogo, divertendosi.

Conoscere meglio il visitatore

L’implementazione di queste soluzioni di Realtà Aumentata non solo sono in grado di offrire una Customer Journey indimenticabile ma permettono anche di conoscere meglio i gusti e le preferenze dei visitatori.

Grazie all’analisi delle loro interazioni è ad esempio possibile sapere quali contenuti hanno più apprezzato o con quali hanno interagito maggiormente. La raccolta di queste informazioni sarà utile per le installazioni future, permettendo alle Istituzioni di realizzare un percorso e di creare dei contenuti che possano andare di più incontro al proprio target.

 

È indubbio ormai il potenziale della Realtà Aumentata se utilizzata all’interno di Musei ed Istituzioni. Sicuramente con il passare del tempo si troveranno sempre più soluzioni integrate nel percorso di visita, che andranno a sostituire strumenti tradizionali quali audioguida e pannelli descrittivi.

Probabilmente lo sviluppo dell’AR porterà alla nascita di altre modalità di fruizione fino ad ora nemmeno pensate, andando a creare Customer Journey più personalizzate, coinvolgenti ed emozionali.

 

Sources: VentureBeat, 123RF

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