Voice Search Optimization

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Voice Search Optimization

By | 2018-09-19T10:59:40+00:00 settembre 19th, 2018|Categories: Chatbot & AI|Tags: , , , , |

La nuova e diffusa modalità degli utenti di effettuare ricerche attraverso comandi vocali è uno degli elementi che più di tutti inciderà sul business delle Aziende, che dovranno adattarsi ad una nuova interazione e ai cambiamenti che ne derivano.

Il Voice in modo particolare sta incidendo sulla SEO dei siti, per cui sarà necessario riadattare il proprio contenuti tenendo conto di questi cambiamenti, secondo le linee guida della Voice Search Optimization.

Lunghe query di ricerca con il Voice

La coda lunga delle Keyword cambierà: l’interazione vocale permette una umanizzazione della tecnologia con la conseguenza che gli utenti effettueranno query di ricerca come se parlassero con un altro individuo.

Con il Voice le query di ricerca diventano più lunghe: se in quella scritta si usano mediamente 2 parole chiave, nella vocale si arriva ad utilizzarne quasi 7.

Le query di ricerca diventano delle domande

Ne consegue che gli utenti non ricercano un prodotto o servizio attraverso semplici parole chiave concatenate, ma facendo delle vere e proprie domande.

Se ad esempio prima l’utente faceva una ricerca digitando “miglior smartphone 2018”, con l’interazione vocale la query sarà molto più complessa: “qual è il miglior smartphone del 2018?”. I contenuti presenti sui siti dovranno quindi adattarsi, non limitandosi a contenere semplicemente le parole chiave, ma inserendole anche all’interno delle possibili domande che i consumatori potrebbero fare.

Adottare sin da subito il Voice Search Optimization

Di qui la necessità delle Aziende di ripensare i propri contenuti per non essere penalizzati dalla nuova SEO, ovvero dalla Search Engine Optimization.

È importante che i Brand che già si posizionano bene, non ignorino questa necessità di adattarsi alla nuova modalità di ricerca degli utenti, per non scomparire dai primi risultati, con una evidente penalizzazione.

Conoscere gli utenti con il Voice

Nonostante il lavoro di riformulazione dei contenuti possa spaventare le Aziende, dall’altra rappresenta un’occasione unica.

La ricerca tramite query vocali, infatti, gli permette di comprendere meglio cosa vogliono i consumatori, quali sono i loro intenti di ricerca.

Sapere inoltre come i consumatori ricercano un prodotto, dà ai Brand la possibilità di adottare il loro stesso linguaggio, ad esempio nell’oggetto di una e-mail o in una sponsorizzata sui social, attirando così ancora di più la loro attenzione.

Vantaggio competitivo grazie al Voice

Adattare i propri contenuti in ottica di Voice Search Optimization, dopo aver individuato correttamente quelli che sono gli intenti ricercati dagli utenti, si tradurrà in un grosso vantaggio competitivo.

Si stima che gli early adopter che ridisegneranno i loro siti e servizi includendo la possibilità di interagire vocalmente registreranno un aumento del 30% delle vendite tramite e-commerce.

Ottimizzare il contenuto per i Voice Assistant

Il contenuto presente sul proprio sito web dovrà poi essere ben chiaro anche agli Assistenti Vocali.

Molto spesso, infatti, l’utente non si limita ad effettuare una ricerca vocalmente per poi vedere i risultati trovati sul display del device ma, nel caso dell’utilizzo di uno Smart Speaker, si aspetta una risposta vocale dall’Assistant.

Ne consegue che, all’interno del proprio contenuto, le query di ricerca utilizzate dall’utente non solo devono essere presenti ma anche devono essere brevi e accurate. In questo modo il Voice Assistant sarà in grado di trovare da solo la risposta alla domanda dell’utente e di rispondere così correttamente.


In questa riorganizzazione dei contenuti non bisogna ovviamente dimenticare che la velocità del sito web e l’essere mobile-first sono gli altri due fattori fondamentali in ottica di posizionamento organico nei motori di ricerca.

Riadattare i contenuti seguendo le linee guida di questa nuova SEO, senza rischiare di perdere è sicuramente un lavoro che richiede tempo e impegno ma che non può essere né rimandato né tantomeno risolto in poco tempo.

Mappare gli intenti, analizzare i dati delle ricerche e riadattare i contenuti dovrebbe inoltre essere un lavoro continuo e che adesso deve tenere anche conto del Voice Search Optimization.

 

Sources: Campaignlive, Alpine.ai, 123RF

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