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Come cambia il mercato del Voice

By |2019-01-17T11:43:56+00:00Gennaio 15th, 2019|Categories: Chatbot & AI, Innovation|Tags: , , |

Voice è stata una delle parole più ripetute nel corso del 2018. Prima sussurrata quasi con curiosità, è poi diventata una vera e propria buzzword. La diffusione degli Smart Speaker, tra cui l’arrivo in Italia di Amazon Echo, ha sicuramente contribuito a cambiare il mercato del Voice.

È allora interessante analizzare cosa sia successo nei mesi scorsi con l’avvento dell’interazione Voice e domandarsi quali saranno invece i trend futuri.

Diversi ambiti di applicazioni

Gli Assistenti Virtuali Vocali stanno dimostrando ambiti di applicazione in diversi settori. La nuova modalità di interazione sta cambiando i consumatori e creando nuove opportunità di business per i Brand.

Gli utenti vedono nel Voice la possibilità di avere un Personal Assistant che li aiuta nello svolgimento delle azioni quotidiane.

Un sondaggio effettuato in Gran Bretagna ha fatto emergere come siano aumentate le ricerche da quando è possibile farle vocalmente. L’83% degli utenti che utilizza questa modalità di interazione ha inoltre sottolineato che la ricerca vocale è molto più semplice.

A cambiare è quindi anche la modalità con cui i consumatori interagiscono con il Brand. Il poter parlare con un’Azienda,  rende l’interazione molto più naturale. Si instaura così un legame più profondo e forte tra i consumatori e quei Brand che permettono un’esperienza Voice.

Se in ambito personale il Voice consente di velocizzare alcuni compiti quotidiani, in ambito Retail permette alle Aziende di garantire una migliore User e Customer Experience. Il risultato di avere clienti più soddisfatti si traduce poi in un aumento dei profitti.

Perché gli utenti preferiscono il Voice

Facilità di interazione, disponibilità continua e rapidità nella risposta. Sono queste le ragioni principali per cui gli utenti preferiscono il Voice.

Una Consumer Survey effettuata da Capgemini ha avuto come scopo quello di indagare cosa gli utenti apprezzano degli Smart Speaker. Un’indagine fondamentale per capire quali siano le potenzialità future per il mercato del Voice.

Il 48% dei consumatori ha ad esempio affermato che l’interazione vocale è vantaggiosa rispetto ad una scritta non solo perché è hands-free ma anche perché è multi tasking. Si può ad esempio cucinare e nel mentre, senza dover interagire con un display, chiedere informazioni sui passaggi successivi.

Ad essere apprezzato è inoltre il fatto che l’interazione vocale è sicuramente più naturale.

Previsioni future

Secondo una ricerca Canalys, entro il 2020 saranno 25 milioni gli Smart Speaker venduti. Numeri sicuramente interessanti a cui se ne aggiungono altri.

Google Assistant sta per superare il miliardo di dispositivi su cui è presente. Amazon, invece, ha già ricevuto più di un milione di prenotazioni per poter montare l’Assistente Virtuale Alexa a bordo di diversi modelli d’auto.

In questa lotta per dominare il mercato del Voice che è in corso tra Amazon e Google sono ancora poche le certezze. Secondo gli esperti, infatti, Google vedrà una maggiore diffusione del suo Assistant su un maggior numero di dispositivi. Amazon però vincerà molto probabilmente nella vendita degli Smart Speaker.

Una situazione che potrebbe essere completamente diversa qualora la Cina decidesse di entrare nel mercato del Voice occidentale con dei suoi Assistenti Virtuali o Smart Speaker o decidesse di comprare i prodotti Amazon e Google.


Il mercato del Voice è ad oggi quello tecnologico che più di tutti sta crescendo: gli Smart Speaker sono il segmento della tecnologia consumer che sta registrando la crescita più veloce di sempre. Essendo solo all’inizio nell’utilizzo e diffusione di questa nuova modalità di interazione è ancora difficile definire con certezza quale sarà lo scenario futuro.

Anche in ambito di diffusione delle applicazioni, ovvero le Action di Google e le Skills di Amazon, siamo ancora agli inizi, soprattutto nei Paesi Europei. Se questo da una parte potrebbe creare uno scenario ancora incerto, dall’altro dà possibilità ai Brand di sviluppare soluzioni dove questa nuova modalità di interazione possa davvero creare un valore aggiunto sia per il business che per i consumatori.

 

Source: ChatbotsMagazine, 123RF

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