Oggi, TechieHealth ha partecipato al Seminario di AboutPharma, “Il Patient Engagement e la costruzione di collaborazioni di valore tra le associazioni dei pazienti e l’industria healthcare” incentrato sul tematica di come incentivare la partecipazione attiva del paziente nella gestione del suo percorso terapeutico e assistenziale, trasformandolo in un Empowered Patient: un paziente attivo, cosciente e informato.

L’approccio del mondo dell’healthcare non è più un approccio tradizionale.

Tutti i ruoli coinvolti, dal paziente agli HCP (Health Care Provider) al farmacista, traggono beneficio da un approccio beyond the pill e patient centric. Infatti lo sforzo del sistema è quello di coinvolgere il paziente in tutti gli aspetti della sanità, anche nell’ambito dei processi istituzionali e regolatori.

Ma come si arriva ad un approccio del genere e ad avere un paziente informato, coinvolto e considerabile esperto?

Partiamo dal presupposto che viviamo nell’era della digital disruption e dell’informazione ed è proprio grazie a questa rivoluzione che i pazienti sono diventati esperti. Ogni persona possiede uno smartphone o altri dispositivi digitali e ha accesso ad Internet. Questo accesso continuo alle informazioni permette ai cittadini di essere preparati e formati sulle patologie e sui percorsi di cura, oltre a rendere possibile la condivisione delle informazioni e delle esperienze.

Questo significa che i canali digitali e l’eHealth hanno un grande ruolo nel coinvolgimento dei pazienti e che si può sfruttare la tecnologia per creare dei tool che mettano a disposizione le informazioni sia ai pazienti che alla comunità scientifica, come per esempio il progetto di AIGkit di Vidiemme che consente ai pazienti di:

  1. ricevere informazioni,
  2. tenere un diario giornaliero,
  3. rilevare le proprie condizioni cliniche da condividere poi con il proprio medico.

AIGkit è un Patient Support Program, un altro tema affrontato durante l’evento, ma non è l’unico progetto di PSP di Vidiemme.

Recentemente è stato realizzato un altro progetto chiamato TechieKit che rientra tra i Patient Support Program e che, come AIGkit, ha lo scopo di offrire un supporto bidirezionale: dal paziente ai centri sanitari e dai centri sanitari ai pazienti.

Dall’altra parte anche i ruoli all’interno dell’industria, soprattutto stakeholder e payer, sono diventati molto più attenti all’efficacia della cura e all’aderenza alla terapia, una tematica fondamentale che ha un impatto diretto sul risultato positivo degli investimenti.

Ma poiché esistono dei limiti di legge nelle relazioni tra industria e associazioni di pazienti è necessario tenere in considerazione il quadro normativo quando si pensa ad un piano di business in questo ambito.

È quindi fondamentale per l’industria capire come muoversi fra le leggi che regolamentano il settore medicale, avere una collaborazione finalizzata al supporto di singole attività ed elaborare progetti di partnership che abbiano ricadute importanti in termini di creazione di valore per il paziente e di sostenibilità per il sistema.

Come menzionato poc’anzi, il tema dell’aderenza alla terapia è un tema di alto valore per l’industria, per  le case farmaceutiche, per le associazioni pazienti e per i pazienti stessi, visto che l’aderenza è considerata come un fattore strettamente collegato all’engagement del paziente.

Come abbiamo già approfondito nell’articolo “La tecnologia a supporto dei pazienti nell’aderenza alla terapia”, la scarsa aderenza alla terapia si traduce in un aumento degli interventi di assistenza sanitaria e, di conseguenza, un aumento nei costi.

In più, il semplice acquisto del farmaco non garantisce il successo della terapia. Per avere risultati ottimali c’è bisogno di comunicazione e di interazione tra gli HCP e il paziente: in poche parole il prendersi cura del paziente e l’atto di monitoraggio devono essere due azioni sempre presenti durante tutta la durata della terapia e questo richiede un sistema connesso che non può prescindere dall’utilizzo della tecnologia.

Se ci seguite su Twitter avrete visto le nostre comunicazioni in tempo reale durante l’evento.

Per lasciarvi il souvenir di questo evento, vi condividiamo gli hot topic della giornata:

  • L’engagement non deve riguardare solo il paziente ma deve essere sistemico. Questo vale per tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema, come ad esempio il caregiver che ad oggi è una figura invisibile del sistema sanitario.
  • Il paziente è diventato un soggetto chiave nella sanità. Esistono pazienti esperti certificati che vengono coinvolti nei tavoli decisionali per l’approvazione dei farmaci. Nostra opinione è che dovrebbero essere coinvolti anche nei progetti patient centric.
  • Rita Lidia Stara, il presidente Fe.D.E.R.: “il paziente è al centro ma lontano da tutto, invece dovrebbe essere dentro il percorso e non solo dei Patient Support Program”.
  • Accesso ai medicinali orfani: Eurordis si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso ai farmaci per le malattie rare, alzando l’attenzione su questa malattie e sui farmaci per curarle incentivando la ricerca e un prezzo più basso.
  • Per poter creare un Patient Support Program di qualità, bisogna fare attenzione a tutti gli step del percorso del paziente: pre-diagnosi, diagnosi, trattamento e disease management.
  • Interazione con i pazienti attraverso i canali digitali aiuta ad aumentare il Patient Engagement.
  • Il cambiamento imposto dal Patient Engagement comporta delle barriere, il Health Coaching è lo strumento di empowerment che serve a superare questi limiti.
  • Collaborazione tra associazione pazienti, industria e stakeholder risulta in qualità elevata di assistenza, sostenibilità e accesso alle terapie: in un sistema efficace, se si pone al centro un problema tutti gli stekholder lavoreranno insieme.

 

Sources: AboutPharma